Lo stato di attuazione delle Agende 21 in Umbria – 2003
In base al nuovo monitoraggio svolto nel mese di ottobre 2003 sono risultati 29 gli Enti pubblici impegnati a promuovere processi di A21L per coinvolgere le loro comunità locali in progetti di sostenibilità. Il 62% di essi ha avviato il processo.
Rispetto al 2002 si registra un sensibile incremento di Comuni (+15), di Comunità montane (+5) e di Enti Parco (+2) che hanno avviato o stanno avviando il processo di A21L. Tutte e 2 le Province sono coinvolte, insieme alle attività di coordinamento delle A21L da parte della Regione Umbria, anche attraverso Forum d’Area. Alla luce dei dati 2003 rilevati, la situazione in Umbria può essere così riassunta:
- il 6% circa si trova nelle fasi iniziali del processo;
- un altro 6% sta attivando il Forum di A21L;
- il 28% si trova nella fase di Analisi dei problemi e/o definizione di progetti specifici;
- il 32% è nella fase di definizione del Piano di Azione di A21L
- il 28 % sta attuando il Piano di Azione (4 Enti in autonomia, 1 Ente attraverso lo strumento delle partnership)
Infine, se occorre sottolineare che ancora nessun Ente umbro è pervenuto alla fase di monitoraggio o di revisione del Piano d'Azione, è altrettanto utile evidenziare come, rispetto solo ad un anno fa si registri un significativo avanzamento delle attività dei Forum rispetto alle classiche fasi dei processi A21. Si rileva, infatti, uno "slittamento" significativo degli Enti che in misura notevole (+22%) sono giunti alla Fase di Analisi-Quadro Diagnostico e alla Definizione del Piano d'Azione (+27%), a fronte di una consistente diminuzione degli Enti che si collocano nelle prime fasi del processo (Attivazione e Partecipazione Forum). Signifcativo, inoltre, il dato sulla fase di Attuazione del Piano d'Azione (+23%), soprattutto se si considera che solo un anno fa nessun Ente era pervenuto a questa fase, mentre al 2003 sono 5 gli Enti che stanno concretamente realizzando linee di indirizzo e progetti emersi dal Forum. Ci sono tuttavia Enti che non hanno ancora avviato il percorso nonostante gli impegni di adesione alla Carta di Aalborg.
La maggioranza degli Enti A21 dell’Umbria ha attivato o sta attivando un Forum di A21L, elemento chiave di questo strumento di partecipazione.
I Forum, e soprattutto i gruppi di lavoro tematici, coinvolgono i rappresentanti di Enti pubblici, imprese, associazioni ambientaliste, associazioni di categoria e sindacali, scuole e mondo del volontariato, enti di controllo e singoli cittadini interessati. Si segnalano forme associate di Forum d’area tra diversi Comuni e Comunità Montane (es. Conca Ternana, Alta Umbria, Trasimeno).
Per quanto riguarda gli ambiti di discussione e progettualità, quasi la metà (44%) dei gruppi di lavoro dei Forum A21 in Umbria è legata alle tematiche economiche, il 39% alle problematiche ambientali e il 17% a quelle sociali. Si tratta di un dato estremamente interessante, indice di una equilibrata trasversalità dei temi in discussione ispirata ad una sostenibilità non solo ambientale ma anche economica e sociale.
I gruppi di lavoro tematici dei Forum umbri spaziano dai temi ambientali, in particolare Energia, Aria ed Acqua, a quelli economici, primo fra tutti Agricoltura, ai temi sociali, più frequentemente legati ai Servizi, alla Coesione Sociale e alla Comunicazione/Informazione ma anche, ed è la novità del 2003, ai Consumi. Si registra un calo di interesse significativo sui temi della partecipazione.
Per quanto riguarda l’utilizzo di altri strumenti paralleli al processo A21L, emerge una crescita di modalità partecipative di programmazione territoriale ed economica come Patti territoriali (9), Piani di Settore (8) e più specifici Patti per lo Sviluppo. Pochissime le esperienze di Bilancio Partecipativo (3%), di Contratti di Quartiere (2%), Piani Sociali di zona o Patti per la Salute.
Dal punto di vista degli strumenti di gestione ambientale più tecnici, aumenta l’interesse verso le certificazioni ambientali (ISO14001 ed EMAS) degli Enti Locali, a conferma di un'accresciuta sensibilità delle amministrazioni verso una gestione più sostenibile delle proprie strutture, anche se sono scarsissimi progetti di Acquisti Verdi o di Contabilità Ambientale.
Un terzo circa dei 29 Enti intervistati ha invece previsto e realizzato momenti di formazione e comunicazione di promozione dell’Agenda 21 Locale. Buona parte degli Enti (10), anche se in misura inferiore rispetto al precedente anno 2002, realizza Relazioni sullo Stato dell'Ambiente del proprio territorio. In 8 realtà umbre sono in corso esperienze di Agenda 21 a Scuola.
I benefici risultanti dal processo di A21L, elencati per rilevanza percentuale, sono:
- una maggiore condivisione delle informazioni e dialogo istituzione-cittadini
- una maggiore partecipazione e coordinamento tra i settori dell’Ente
- la possibilità di trovare migliori soluzioni condivise a problemi esistenti sul territorio
- una maggiore capacità progettuale degli attori coinvolti nel processo.
In generale, l’approccio e il metodo partecipato A21 ha introdotto nuove modalità di partecipazione di supporto alle politiche sul territorio degli Enti pubblici in vari ambiti (urbanistico, sociale, scolastico), come "apripista" per ulteriori processi partecipati.
L’indagine ha evidenziato anche diversi ostacoli, sia per quel che riguarda l’attivazione e le fasi organizzative del processo che per quelle più avanzate.
Gli ostacoli consistono principalmente in:
- mancanza di risultati in tempi brevi
- difficoltà nel co-responsabilizzare i soggetti esterni
- difficoltà a comunicare i risultati raggiunti
- difficoltà nel gestire il processo e la partecipazione
- scarsa integrazione del Piano nelle politiche degli Assessorati
- scarso coinvolgimento-collaborazione tra settori diversi della pubblica amministrazione
In sintesi, alla luce dei dati del 2003 e 2002, si può oggettivamente affermare che sul territorio umbro emerge una diffusione e sviluppo di Agende 21 Locali (A21L), come nuovi strumenti di governance per la sostenibilità locale, sia quantitativamente (come numero di enti coinvolti a diversi livelli- (+40% dal 2002 al 2003)) che qualitativamente (come fase di avanzamento dei processi e delle attività e progetti in corso e degli attori delle comunità coinvolte) nonché in termini di nuovi Piani di Azione e progetti di miglioramento su temi trasversali. Progetti e proccessi che contribuiscono ad aumentare la partecipazione dei vari attori sociali, economici, istituzionali coinvolti a vari livelli e a rafforzare le politiche di sviluppo locale sostenibile in Umbria.
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