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Percorso:  CRIDEA > Pubblicazioni > Spazio Ambiente > Numero 8 - Settembre 2004

REGIONE UMBRIA

Periodico della Direzione Politiche Territoriali, Ambiente ed infrastrutture

 

Settembre 2004 - Numero 8

 

 
 

In questo numero:

 

Prima di copertina (600KB)

Seconda di copertina (100KB)

Terza di copertina 1 (200KB)

Terza di copertina 2 (140KB)

Quarta di copertina (470KB)

 

Una nuova sensibilità del costruire (300KB)

 

I diritti delle generazioni future (200KB)

 

Paesaggio, ambiente e programmazione (500KB)

 

Il fiume per l’ambiente e l’economia (390KB)

 

Un corso per creare linguaggi comuni (340KB)

 

Narrazioni orali, esperienze percettive (380KB)

 

Struttura complessa, soggetti autonomi (270KB)

 

L’importanza di mettersi in rete (100KB)

 

Verso(s) una società sostenibile (240KB)

 

Miglia verdi per andare a scuola (360KB)

 

Anche in Umbria i "Contratti di Quartiere" (200KB)

 

Un portale con sei sezioni (230KB)

 

L’Umbria è verde, teniamola pulita (770KB)

 

 

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a cura del

 

 

Centro Regionale per l'Informazione la Documentazione e l'Educazione Ambientale

Ambiente un bene per tutti


Il patrimonio ambientale della nostra regione è un bene prezioso che ciascuno di noi, singolo cittadino o pubblico amministratore, deve tutelare e salvaguardare. La straordinaria bellezza dei nostri paesaggi, dalle pianure alle colline, dalle montagne ai fiumi ed ai laghi, rappresenta ormai l’immagine stessa dell’Umbria nel mondo. Siamo noti per questo: per un ambiente che ancora oggi è capace di suscitare emozioni uniche.
In questi anni abbiamo spesso detto che proprio l’ambiente deve rappresentare per l’Umbria e per gli umbri una risorsa capace di offrire allo stesso tempo quella qualità della vita che tutti noi conosciamo, e opportunità di sviluppo, anche economico, purché si tratti di uno sviluppo “sostenibile”, che non comprometta l’equilibrio naturale tra ambiente, paesaggio e antropizzazione.
Ecco perché proprio la tutela dell’ambiente è uno dei punti principali e qualificanti del Patto per lo sviluppo dell’Umbria. Tant’è che in questo documento è prevista una azione strategica che, non a caso, è intitolata “Tutela e valorizzazione della risorsa Umbria”. L’Umbria, infatti, si caratterizza per una ricchezza di risorse ambientali, naturali e culturali, per un territorio rurale ricco di piccoli insediamenti e di centri minori, di diffuse attività economiche, nonché per una diffusa qualità ambientale, intesa anche e soprattutto come contesto sociale, qualità della vita e dello sviluppo. Questa sua peculiarità – abbiamo scritto nel Patto – la rende adatta per sviluppare una filiera che integri le politiche di tutela dell’ambiente e delle condizioni di vita con la valorizzazione del sistema regionale, anche in funzione dello sviluppo economico integrato, a basso impatto ambientale e orientato alla qualità. Questo è l’ambizioso obiettivo, dunque, che ci siamo posti con il patto per lo sviluppo, nella consapevolezza che ambiente e paesaggio non possono essere più intesi come esclusivo oggetto di contemplazione, ma come una parte del nostro territorio, così come la percepisce chi ci vive.
Proprio di recente lo specifico “tavolo” tematico “Paesaggio e sviluppo sostenibile”, previsto nell’ambito del Patto per lo sviluppo, ha definito un importante documento di lavoro dove vengono indicate tutte le azioni necessarie al raggiungimento di questo nostro fondamentale obiettivo di governo. Si tratta, oltretutto, di argomenti che proprio questo numero della rivista “Spazio ambiente” tratta in maniera assai diffusa ed approfondita, con l’apprezzabile qualità di tutti gli interventi. Mi piace concludere questo breve intervento citando uno dei passaggi più significativi di questo documento laddove si afferma che il paesaggio umbro “rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell’Europa, contribuisce al consolidamento dell’identità europea e costituisce un elemento fondamentale del benessere individuale e sociale”.

Maria Rita Lorenzetti
Presidente Regione Umbria