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Percorso:  CRIDEA > Pubblicazioni > Spazio Ambiente > Numero 9 - Aprile 2005

REGIONE UMBRIA

Periodico della Direzione Politiche Territoriali, Ambiente ed infrastrutture

 

Aprile 2005 - Numero 9

 

 
 

In questo numero:

 

Prima di copertina (702KB)

Seconda di copertina (219KB)

Terza di copertina (808KB)

Quarta di copertina (560KB)

 

L'Ecologia? La mettiamo in rete (572KB)

 

Governare il paesaggio (665KB)

 

Il paesaggio forma un tutto (319 KB)

 

Dieci anni per educare (209KB)

 

Quando ci vuole una "Strategia" (47KB)

 

E in Europa una rete regionale (142KB)

 

Energia, vincolo dello sviluppo (52KB)

 

 

 

 

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a cura del

 

 

Centro Regionale per l'Informazione la Documentazione e l'Educazione Ambientale

Paesaggio, risorsa strategica


Il paesaggio è una risorsa strategica per l’avvenire dell’Umbria ed il fondamento sui cui poggiare le prossime politiche di sviluppo sostenibile.
Nonostante infatti i pesanti processi di trasformazione subiti dalle aree investite dallo sviluppo insediativo degli anni settanta, la risorsa paesistica dell’Umbria appare ancora una straordinaria opportunità per sostenere e qualificare lo sviluppo regionale.
Si tratta di cogliere l’opportunità offerta dalla recente riforma nazionale, il cosiddetto codice Urbani, per affrontare i nodi strutturali del degrado ed aprire prospettive strategiche di rivalutazione del paesaggio in tutte le politiche che hanno ricadute sul territorio umbro.
Si dovrà superare l’orizzonte puramente vincolistico e di difesa passiva del paesaggio, fino ad ora prevalente, considerare invece ogni azione sul territorio un intervento sul paesaggio e dare avvio ad un nuovo impegno politico e progettuale per azioni integrate tese ad armonizzare le attività di soggetti pubblici e privati e per promuovere azioni condivise sulle trasformazioni del territorio, con attenzione al paesaggio.
Occorre soprattutto creare un “senso comune” tra i diversi soggetti che agiscono sul paesaggio e individuare, con specifiche normative di legge, le modalità per tenere insieme sia le istanze di sviluppo che quelle di conservazione nei nuovi processi di pianificazione territoriale.
La recente legge regionale n. 11 del 22 febbraio 2005 di riforma della pianificazione comunale, già si pone l’obiettivo di avviare un processo di sensibilizzazione degli enti pubblici verso forme di governo attivo del paesaggio; non v’è dubbio però che ci vorrà una legge apposita per definire la strategia regionale per i prossimi anni e soprattutto per delineare forme e contenuti del “Piano paesistico regionale”, favorendo la necessaria integrazione tra politiche del paesaggio e quelle dell’ambiente, del territorio, delle opere pubbliche e dello sviluppo. In questo quadro le aree agricole conservano un insostituibile ruolo di presidio paesistico e di recupero ambientale, con punte di eccellenza legate alle aree interessate dalle produzioni di qualità che hanno da sempre caratterizzato nel bene l’Umbria ed il suo territorio.

 

Lo studio ed il progetto di approfondimento avviato nel 2004 dalla Regione, ma soprattutto la sperimentazione che verrà attivata su alcuni comuni, permetterà di stabilire i possibili contenuti paesaggistici degli strumenti di pianificazione e comprendere se la strada intrapresa porterà alla “Carta degli obiettivi di qualità paesistica”, documento fondamentale dei futuri piani di Regione, Province e Comuni.

 

Il Direttore alle Politiche Territoriali Ambiente ed Infrastrutture
Luciano Tortoioli